A Blue, l'autopubblicazione di Matteo Natalucci e Luca Santini, che indaga il fenomeno degli allevamenti intensivi, è dedicato il nuovo allestimento in interno ed esterno da Leporello. In occasione della sua presentazione sarà possibile parlare del progetto con i nostri due fotografi.
L'esposizione sarà anticipata da un takeover sull'account instagram di Leporello in programma mercoledì 25 novembre.
L'Emilia Romagna è una regione pianeggiante nel nord Italia, da dove provengono la maggior parte delle eccellenze italiane di salumi e formaggi famosi in tutto il mondo. 8.704.544 è il numero di maiali presenti a giugno 2018 negli allevamenti italiani, di cui quasi il 40% solo in Emilia Romagna. Questi animali vengono mandati al macello quando raggiungono i 100/150 kg di peso in circa 8/12 mesi, con una crescita media di circa 700 gr al giorno grazie ai mangimi arricchiti a base di soia. 2.249.722 è invece il numero delle mucche di razza Frisona allevate in Italia. Come tutti i mammiferi, le mucche producono latte solamente dopo aver partorito, per questo motivo gli animali vengono ripetutamente ingravidati artificialmente. Passando quindi dai 17 litri al giorno del 1985 ad oggi che ne producono circa 30, quindi quasi il doppio. Le galline ovaiole allevate in Italia sono 37.261.188 nel 2017, di cui solo l’8% di queste allevate in modo biologico all’aperto. Gli allevamenti di polli da carne sono dei capannoni di cemento, areati e illuminati artificialmente dove vengono stipati anche 30.000 animali con una densità che raggiunge i 20 animali per metro quadrato. Selezioni genetiche hanno trasfigurato il corpo di questi animali riuscendo in soli 40/50 giorni ad essere pronti per il macello. A causa delle condizioni di sovraffollamento sono necessari grandi dosi di antibiotici, per la protezione degli stessi animali. I fotografi Matteo Natalucci e Luca Santini, per circa un anno e mezzo si sono introdotti furtivamente dentro numerosi allevamenti intensivi. Restituendo, grazie ad un uso del flash il più tagliente e spietato possibile, immagini esteticamente potenti, di un’ambiente estremamente saturo.
Matteo Natalucci è nato a Osimo (AN) nel 1993. Nel 2014 si iscrive al master triennale presso la Scuola Romana di Fotografia dove approfondisce in particolar modo la fotografia documentaria e paesaggistica. Nel frattempo perfeziona i suoi studi di post-produzione presso lo studio Interno Grigio di Daniele Coralli. Nel 2016 riceve la menzione d'onore nella categoria Landscape al concorso fotografico internazionale IPA e inizia a collaborare con vari studi fotografici come post-produttore e assistente fotografo. Nel 2017 svolge un tirocinio di sei mesi presso lo studio Paolo Pellegrin a Roma; nello stesso anno inizia a lavorare come assistente per il fotografo di architettura Andrea Jemolo. A Marzo 2018 riceve dal fotografo Piero Gemelli il Premio Arturo Ghergo, come giovane talento, con il progetto Rainbowland. Nel 2018 segue il corso di formazione LIBRO presso Door Academy, tenuto da Massimo Mastrorillo con la collaborazione di vari esperti internazionali. In questo periodo realizza, insieme al suo collega ed amico Luca Santini, un progetto sull’industria della carne intitolato Blue. Il progetto ha ricevuto la menzione d’onore all’Umbria Word Fest 2018 ed è stato pubblicato in numerose riviste e siti internazionali quali: P3 Publico, WuMingFoundation, LifeGate, Internazionale, Corriere della Sera, FotoIT. Nel 2020 Blue viene autoprodotto come libro fotografico con un testo di Wu Ming 2. Blue viene esposto alla Mole Vanvitelliana di Ancona durante il festival Adriatico Mediterraneo e presentato al Sifest di Savignano sul Rubicone. Nello stesso anno realizza ed espone “Sentinelle” una serie di ritratti sui cacciatori di Montefano (MC) per il Premio Arturo Ghergo. La continua collaborazione negli anni con il fotografo Andrea Jemolo lo porta alla scoperta della fotografia d’architettura su cui nell’ultimo periodo si sta orientando, con la prossima pubblicazione di un volume sulle chiese e i palazzi storici della sua città natale prodotto in collaborazione con il Rotary Club.
Luca Santini è nato a Roma nel 1992. Inizia ad avvicinarsi alla fotografia nel 2014, iscrivendosi al master triennale della Scuola Romana di Fotografia e Cinema. Successivamente diventa assistente di Paolo Pellegrin e collabora alla pubblicazione del libro “Paolo Pellegrin – Un’Antologia”. La sua attenzione si concentra da subito principalmente su progetti personali a lungo termine, focalizzandosi su questioni sociali, ambientali e antropologiche ad ampio raggio. Nel 2019 viene selezionato a partecipare al XXXII Eddie Adams WS di New York. I suoi lavori sono stati premiati all’Umbria World Fest 2018, Lugano Photo Days 2018 e 2019, Italy Photo Award 2019 e PX3 2019. E’ appena uscito il suo primo libro “Blue”, un lavoro a quattro mani con Matteo Natalucci, arricchito dalla penna di Wu Ming 2. Nel 2020 è entrato a far parte di Contrasto.
Emilia Romagna is a flat region in northern Italy, where most of the Italian excellences of salami and cheeses famous all over the world come from. 8,704,544 is the number of pigs present in June 2018 in Italian farms, of which almost 40% only in Emilia Romagna. These animals are sent to the slaughterhouse when they reach 100/150 kg in about 8/12 months, with an average growth of about 700 grams per day thanks to enriched soy-based feed. 2,249,722 is the number of Friesian cows reared in Italy. Like all mammals, cows produce milk only after giving birth, which is why the animals are repeatedly artificially impregnated. Therefore passing from 17 liters per day in 1985 to today they produce about 30, therefore almost double. There were 37,261,188 laying hens reared in Italy in 2017, of which only 8% of these reared biological outdoors. Broiler farms are concrete, ventilated and artificially lit sheds where up to 30,000 animals are crammed with a density of up to 20 animals per square meter. Genetic selections have transfigured the body of these animals, managing to be ready for slaughter in just 40/50 days. Due to the overcrowded conditions, large doses of antibiotics are needed to protect the animals themselves. The photographers Matteo Natalucci and Luca Santini, for about a year and a half sneaked into numerous intensive farms. Returning, thanks to the use of the flash as sharp and ruthless as possible, aesthetically powerful images of an extremely saturated environment.
Matteo Natalucci was born in Osimo (AN) in 1993. In 2014 he subscribed to a three-year master programme at the Roman School of Photography where he specialised in documentary and landscape photography. In the meantime, he perfected his post-production studies at Daniele Coralli's Interno Grigio studio. In 2016 he received an honourable mention in the Landscape category at the IPA international photo competition and began collaborating with various photographic studios as a post-producer and assistant photographer. In 2017 he carried out a six-month internship at the Paolo Pellegrin studio in Rome; in the same year he began working as an assistant for the architectural photographer Andrea Jemolo. In March 2018 he received the Arturo Ghergo Award as young talent from the photographer Piero Gemelli, with the Rainbowland project. In 2018 he attended the BOOK training course by Door Academy, held by Massimo Mastrorillo with the collaboration of various international experts. During this period, together with his colleague and friend Luca Santini, he created a project on the meat industry entitled Blue. The project received an honorable mention at the Umbria Word Fest 2018 and was published in numerous international magazines and sites such as: P3 Publico, WuMingFoundation, LifeGate, Internazionale, Corriere della Sera, FotoIT. In 2020 he self-produced a photobook of the project Blue with a text by Wu Ming 2. Blue project was exhibited at the Mole Vanvitelliana in Ancona during the Adriatic Mediterranean festival and presented at the Sifest in Savignano sul Rubicone. In the same year he created and exhibited "Sentinelle" a series of portraits of the hunters of Montefano (MC) for the Arturo Ghergo Award. The continuous collaboration over the years with the photographer Andrea Jemolo made Matteo discover architectural photography on which he has recently been orienting himself. The forthcoming publication will entail a volume on the churches and historic buildings of his hometown produced in collaboration with Rotary Club.
Luca Santini was born in Rome in 1992. He began to approach photography in 2014, by enrolling in the three-year Master at the Scuola Romana di Fotografia e Cinema after he became the assistant of Paolo Pellegrin, collaborating in the publication of his book “Paolo Pellegrin - An Anthology”. Luca immediately focused mainly on long-term personal projects, with a specific attention on wide-ranging social, environmental and anthropological issues. In 2019 he was selected to participate in the XXXII Eddie Adams WS in New York. His works have been awarded at Umbria World Fest 2018, Lugano Photo Days 2018 and 2019, Italy Photo Award 2019 and PX3 2019. It's just released his first book, "Blue", a four-handed work with Matteo Natalucci and the text of Wu Ming 2. In 2020 he joined in Contrasto.