dal 18.04.2024 al 09.05.2024
Laboratorio KH
I ritratti sfidano le convenzionali nozioni di tempo e luogo. Volti da tempo dimenticati prendono vita davanti ai tuoi occhi, le loro espressioni sono inquietanti ma familiari, come estratti dai recessi della stessa memoria. Eppure, questi non sono meri riflessi della realtà: sono ricordi impossibili resi tangibili. Le identità spesso si perdono nelle sabbie del tempo, ma Gea Iogan ci offre uno sguardo su un universo in cui il passato non è dimenticato, bensì reinventato di nuovo ad ogni istante che passa.
Amrutha Pradeep
Gea lavora sulla sparizione della parvenza. Immagini del possibile, persone come un paesaggio della mente, si spostano dal campo dell’appartenere e muovono via verso la nebbia. I volti si sovrappongono e scompaiono, lo scenario si con-fonde con la maternità di quella che doveva essere una tela: sventola invece come un’imprimitura in una stanza da letto. Le persone si mescolano a persone della vita di altri, sguardi fugaci dietro agli autobus della città che si sveglia. I lavori ricominciano, ci destiamo dalla visione, sono interstizi degli attraversamenti, luoghi di soglia, evanescenze del soggetto pittorico.
KH