dal 16.09.2022 al 15.10.2022
Lungotevere Tor di Nona
Ispirati alla lezione di Eraclito, i due interventi di Sbagliato per il progetto Strade Future sono legati dal principio degli opposti. Il filosofo greco riteneva che la legge segreta del mondo risiedesse nella legge dei contrari che, in quanto opposti lottano tra di loro, e al tempo stesso non possono fare a meno l’uno dell’altro, in quanto vivono l’uno in virtù dell’altro. Niente esisterebbe se non esistesse il suo opposto. In questa guerra - polemos - fra contrari, Eraclito riconosce quello che definiva il logos, la legge universale della natura.
Lo scopo degli interventi, realizzati nell’area all’ingresso dell’Auditorium Parco della Musica, tra i piloni del viadotto di Pier Luigi Nervi, e su Lungotevere Tor di Nona tra Ponte Umberto I e Ponte Sant’Angelo a Roma, è quello di aprire una riflessione sul mondo contemporaneo e sul carattere effimero di ciò che erroneamente riteniamo immutabile.
T⟂T
Tra i piloni del Viadotto di Nervi, in un’area di 1000 metri quadrati rivitalizzata da un manto di eco prato, l’installazione T⟂T (che vuol dire T è perpendicolare a T) comprende tre grandi sculture illuminate di notte da luci al led, repliche in materiale riciclato dei pilastri, che fanno da sedute per il pubblico. Sono installate nei pressi della pista ciclabile dell’area, trattata con una vernice trasparente fotoluminescente che durante il giorno incamera luce solare per risplendere di notte con un effetto fluo. Completa l’intervento un trattamento trasparente fotocatalitico, antismog, antivirale e self-cleaning applicato sulla pista e sui pilastri del Viadotto, che migliora la qualità̀ dell’aria in un tratto ad alto traffico urbano (70 metri cubi di aria purificata per ogni metro quadro di applicazione).
“L’intervento realizzato all’Auditorium è collocato al di sotto del Viadotto progettato da Pier Luigi Nervi nel 1960. Le opere del grande ingegnere e architetto sono sempre state caratterizzate da una particolare plasticizzazionedell’elemento strutturale, come si può vedere dai pilastri che sorreggono Corso Francia. E proprio questi ultimi sono diventati i protagonisti della nostra proposta di rivalorizzazione della zona verde di fronte all’Auditorium. – Dice il collettivo SBAGLIATO - Elementi strutturali dal carattere solenne e immutabile, che vengono ripresentati da noi in chiave effimera e ironica. L’intenzione, infatti, è quella di ribaltarli e disporli secondo un asse orizzontale: in questo modo essi restano sempre un oggetto scultoreo, ma non più con una funzione strutturale, bensì di arredo urbano, un oggetto in grado di innescare un vero e proprio dialogo con l’osservatore, che potrà leggere la scultura di Nervi da un punto di vista rinnovato.”
Mediterranea
Nell’area compresa tra Ponte Umberto I e Ponte Sant’Angelo, sui muraglioni di Lungotevere Tor di Nona, sotto Castel Sant’Angelo, l’installazione coinvolge sia la segnaletica orizzontale della pista ciclabile sulla banchina del fiume, che 22 pannelli attualmente installati sui muraglioni. Pensata in dialogo con l’installazione dell’Auditorium, anche per Mediterranea una vernice trasparente fotoluminescente di notte rende luminosa la segnaletica, mentre sui pannelli - realizzati con materiali riciclabili e inchiostri a base acqua privi di solventi - appare l’immagine di un giardino che porta a immaginare un nuovo spazio verde dietro i muraglioni.
“Questo giardino concettualmente posizionato al di sotto della città eterna, vuole ricordare come poteva apparire Roma prima dell’intervento umano: una macchia mediterranea che si sparge intorno al Tevere. – Dice il collettivo SBAGLIATO - L’immagine è quella di un giardino segreto, una pineta nascosta dentro i muraglioni del Lungotevere, in cui la natura permea l’essenza stessa della città. Il desiderio è quello di immaginare una natura che si fa padrona dello spazio urbano, di aprire una prospettiva verde dove non potrebbe esserci, di ribadire la forza della natura stessa, di sentirla padrona della metropoli, di segnare la direzione in cui tutte le grandi città dovrebbero dirigersi, e di rafforzare ancora uno dei tanti primati di Roma, quello di città più verde di Europa.”