Carlo Gallerati. OUT | OUT – Abitare come contromisura del paesaggio

dal 12.10.2020 al 27.11.2020

Galleria Gallerati

  • Autore/Autrice: Carlo Gallerati
  • Curatore/Curatrice: Noemi Pittaluga
  • Data Inizio: 12.10.2020
  • Data Fine: 27.11.2020
  • Dove: Galleria Gallerati
  • Indirizzo: Via Apuania, 55
  • Orari: lunedì - venerdì 17.00-19.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 0644258243
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Servizi: workshop
  • Descrizione Evento:

     

    In un breve periodo eccezionalmente libero da eventi, è presentata nella prima sala non una mostra compresa nel programma, ma la selezione di alcune opere del gallerista. Una conferma della sua originaria natura di artista fotografo che ben si combina col regolare impegno nella conduzione della galleria. Il pubblico è invitato a visitare anche la seconda sala, come un open studio dove l’autore illustra le fasi della produzione dei lavori esposti. L’allestimento straordinario, reso possibile grazie al prezioso contributo di GalWay homespace (galleria d’arte in un’abitazione privata di Pescara) si inserisce da lunedì 26 a sabato 31 ottobre nel programma della quinta edizione di RAW (Rome Art Week). 
    “L’urbanizzazione, intesa come il risultato di un pensiero razionale, e lo studio degli spazi metropolitani contemporanei sono certamente stati la matrice concettuale del progetto fotografico Luoghi comuni di Carlo Gallerati. Se da un lato lo studio è incentrato sulla logica che ha portato all’impianto cittadino, dall’altro l’attenzione è indirizzata alle soluzioni estetiche che ne costituiscono le caratteristiche intrinseche. L'autore replica nella struttura compositiva delle opere il rigore architettonico dei luoghi che ha deciso di immortalare. La peculiarità scultorea di questa serie è data dall’assemblaggio di due pannelli: uno più piccolo in primo piano e uno più ampio sullo sfondo che presentano la stampa della stessa immagine monocromatica e opacizzata secondo il colore dominante dello scatto originale. La simmetria, la pulizia e l’ordine, qualità pregnanti di questi ambienti, sono anche il fondamento di un paradigma metodologico che l’artista ricerca non soltanto nelle proprie creazioni, ma anche nella modalità operativa del suo lavoro di gallerista. L’originalità si trova senza dubbio in questa serietà di intenti che non ammette sbavature, ma che è capace di accogliere l’unicità e la particolarità di una logica prettamente soggettiva. A guardare bene, come afferma l’autore, si trova sempre un’uscita d’emergenza, una via di fuga dalle rigide norme di controllo. Con l’intento preciso di mostrare ambienti periferici di luoghi noti, l’autore mette in evidenza lo stato di allarme spesso avvertito da chi elabora un ragionamento intellettuale. Scale secondarie, spazi di servizio, androni di edifici nella loro parvenza di anonimato si sottraggono dalla catalogazione e dall’individuazione. Così anche lo spirito immaginifico non può essere compreso in rigide norme qualificanti: ecco dunque il punto di svolta: la libertà. Gallerati se ne appropria attraverso l’ironia che lo contraddistingue: sfrutta i canoni di un linguaggio decodificato e lo sovverte dall’interno. Una rivoluzione sottile, acuta e sofisticata è in atto: si palesa nel contenuto innovativo e nella forma inedita che non può che essere ammirata.” (Noemi Pittaluga) 
    Carlo Gallerati (Roma, 1968) si occupa di fotografia dal 1985 come autore, curatore, critico, lettore e docente. Ha fondato nel 1991 il Foto Club Roma e nel 2006 il gruppo di ricerca artistica 06. Nel dicembre 2006 inaugura a Roma la Galleria Gallerati, uno spazio espositivo dedicato a opere d’arte contemporanea con speciale riguardo alla fotografia. Ispirato a una personale teoria di ripresa e di elaborazione delle immagini che definisce Oggettivismo istantaneo, considera i vari aspetti dell’attività che svolge – e la stessa conduzione della galleria – come parti di una complessiva operazione artistica.