dal 20.10.2020 al 14.11.2020
Carlo D'Orta
La mostra Miraggi unisce le fotografie e installazioni di Carlo D’Orta e i dipinti e sculture di Luca Giannini in un dialogo tra linguaggi diversi, ma uniti da una forte connessione concettuale e dalle comuni radici nelle visioni dell’astrattismo informale e dei dinamismi visuali del ‘900.
Carlo D’Orta propone opere della sua serie “Vibrazioni”, dedicata alla ricerca dell’astrazione e del movimento nei riflessi prodotti dalle vetrate dei grattacieli contemporanei. Queste vetrate riflettono il paesaggio circostante, ma deformandolo in un modo che talvolta giunge alla pura astrazione. Si tratta di immagini assolutamente reali, ma che scompaiono se solo ci si muove di un passo. Miraggi dunque, miraggi urbani che raccontano città tanto vere quanto effimere e fugaci, città reali che si trasformano un sogno visuale che strega le nostre percezioni e le nostre scelte.
Luca Giannini lavora con la materia e con il segno riflettendo sul tema delle migrazioni che da sempre hanno connotato la storia del mondo e in particolare del Mediterraneo. Pitture e sculture provenienti dalle ricerche “Progetto per un’Arca” e “Mitografie” narrano in forme astratte e simboliche le antiche e le moderne odissee di una umanità errante stregata da un sogno, tesa verso un limite o in fuga da un personale e collettivo diluvio. Sono coraggiosi, disperati argonauti che attraversano i deserti e i mari seguendo mappe e rotte imprecise verso luoghi mitici o mitizzati, ognuno di loro animato dal suo proprio miraggio e pronto a sfidare il naufragio.
Osservando e ascoltando il dialogo silente tra le Vibrazioni di Carlo d’Orta e le simboliche Migrazioni di Luca Giannini, si instaura una relazione tra archetipi primordiali, gli elementi eterei acqua e aria si caricano di significati di memoria antica: Omero nell’Iliade definisce Oceano l’origine degli dei e l’origine di tutti, potenza generatrice che continuava a scorrere ai margini della terra anche dopo aver dato origine a tutto, ritornando in se stesso in un circolo senza fine.
Mi piace pensare a questo scorrere dall’oggetto trasmutato o negato dal riflesso ingannatore di Oceano, nella fotografia di D’Orta, alla materia che cerca di emergere dal profondo buio di Erebo, figlio della Notte, per prendere il largo nei flussi del grande Mare, nell’opera di Luca Giannini.
Un viaggio di due artisti che si cercano nel loro “navigare”, dalla verticalità dei grattacieli liberati dal peso e “mirati” con occhi nuovi, di chi cerca oltre la convenzionalità attraverso lo strumento della “camera obscura”, alle infinite tecniche sperimentate da chi cerca attraverso la manipolazione delle terre, della cenere, di materiali solidi, portando ad emergere dal Caos forme accennate, morbide arche salvifiche, isole ritrovate.
Così lo scontro tra ambienti metropolitani articolati dal basso verso l’alto, saturi di colore e di rifrazioni che dilatano, deformano, liquefanno la solidità del cemento e i chiaroscuri di anfore “approdate” sulle rive del Mediterraneo in attesa di essere svelate, come terre emerse dalla grande madre Gea, tenui nel loro indaco trattenuto dai grigi, ebbene questo contrasto diviene accordo di
sensibilità, di respiro, di attesa che il miraggio, anche spostandosi in avanti ad ogni nostro passo, sia la motivazione a camminare.
Carlo D’Orta (Firenze 1955) è un fotografo fine art, da sempre viaggiatore/fotografo. Negli anni 2003-2012 frequenta corsi di arte contemporanea e pittura alla Rome University of Fine Arts (RUFA) e un master in fotografia allo IED di Milano e dà alla sua fotografia una forte svolta creativa. Dal 2009 ha esposto i suoi lavori in mostre personali presso musei e istituzioni pubbliche (Museo Palazzo Collicola a Spoleto, Officina delle Zattere a Venezia, Museo Archivio Centrale dello Stato a Roma, Tempio di Pomona a Salerno, National Museum di Singapore, ecc.), in gallerie private e in fiere d’arte in Italia, Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Singapore e altri paesi. Ha vinto o è stato finalista/selezionato in numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui PX3 Paris Photo Prize, 2° Biennale Arte Genova, Sony World Photography Award, Celeste Prize, Premio Rospigliosi, Premio Arte e Architettura Colleferro, Combat Prize, Premio Linx, Arteam Cup, Satura Contest, Premio Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano (come foto-designer), e altri. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, tra cui Museo Archivio Centrale dello Stato (Roma), Centro Congressi Banca d’Italia (Roma), Camera dei Deputati, Palazzo di Giustizia di Milano/Ordine Avvocati, AGCOM Roma, EUR spa, Confindustria sede centrale a Roma, Architektenkammer Baden-Wurttemberg (Stoccarda, Germania), Istituto Italiano di Cultura e Consolato Generale d’Italia a New York. Negli anni 2015-2017 quattro suoi progetti sono stati acquisiti dall’Archivio del Fondo Malerba Fotografia.
Luca Giannini (Bologna 1972), artista e designer, si forma presso la RUFA Rome University of Fine Arts, frequentandovi i corsi di pittura, incisione e scultura. Vince nel 2007 l’XI Premio Internazionale Massenzio ed è incluso in Young Blood-07 annual dei talenti italiani premiati nel mondo. E’ tra i finalisti del Premio Adrenalina nel 2012 e del premio DAMArte nel 2014. Con ArteFact Hotel Art Consultants Londra sue opere entrano nella collezione di Castel Monastero resort, dove lavora su commissione a una Via Crucis per la Chiesa dei SS. Jacopo e Cristoforo. In Sicilia fonda Anime a Sud, curando il recupero e il design di strutture ricettive d’eccezione tra Modica e a Siracusa. Nel 2015 collabora con Kavac Film per “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio. Tra il 2016 e il 2020 partecipa a quattro edizioni di RAW Rome Art Week. Nel 2020 espone alla Galleria d’Arte Moderna di Roma quale artista selezionato dal contest #DomaniInArte e risulta tra i vincitori del Concorso di Scultura Contemporanea ART MOGAO CAVES promosso da Gansu Silk Road International EXPO e dall’Accademia dei Romani per la realizzazione di opere per le Grotte di Mogao (Cina). Ha esposto in spazi istituzionali, gallerie e studi di architettura tra cui Museo MACRO Testaccio (Roma), Auditorium Parco della Musica (Roma), Centro Culturale Elsa Morante (Roma), FAO (Roma), ISA (Roma), Istituto Portoghese di Sant’Antonio (Roma), Palazzo Chigi (Formello), Fortezza Spagnola (Porto Santo Stefano), galleria Massenzio Arte (Roma), Studio Tiepolo 38 (Roma), FYR Gallery (Firenze), Summerour Architects (Atlanta, USA).