dal 13.12.2019 all'11.01.2020
Carlo D'Orta Art Studio
Pittura e fotografia o fotografia e pittura.
Nell’ ambiente dell’accattivante studio fotografico di Carlo d’Orta in piazza Crati 14, venerdì 13 dicembre alle ore 18.00 si inaugura la “bi-Personale di Enrico Benaglia e Carlo D’Orta” che resterà aperta fino all’ 11 gennaio 2020. Interverranno per l’apertura Francesco Zero, Direttore Artistico di Palazzo Colonna-Rospigliosi, Bruno Carioti, già Commissario straordinario e Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza (2013/2016) e Daniela Di Veroli psicoterapeuta e psicosomatista.
Pittura e fotografia; due arti che conservano da sempre la loro individualità nei tempi e nelle tecniche, ma che in questa occasione e con tali protagonisti, si integrano meravigliosamente nelle espressioni originarie dell’incontro.
Il sogno e l’incanto sono il vero punto di contatto tra i due Maestri in esposizione. Entrambi distribuiscono con sapienza ombre e luci magiche che si impadroniscono del tempo e dello spazio esaltando morbidamente le ambientazioni e l’immaginifica intimità delle atmosfere.
Carlo D’Orta ama la ricerca della sintesi, delle forme essenziali, delle combinazioni geometriche prodotte dalle sovrapposizioni e intrecci di strutture architettoniche che popolano le nostre città. Fotografo creativo, attratto dalle architetture riflesse e dalle geometrie astratte con visioni pittoriche di impronta futurista e surrealista, in questa occasione presenta opere di ispirazione figurativa che raccontano di ambienti, di movimento, del calore della presenza dell’uomo in espressioni emotive e a volte concettuali.
Enrico Benaglia pittore, disegnatore, incisore, litografo, scenografo, scultore. Le sue ispirazioni nascono dalle cose della vita, che ama affrontare proponendo soluzioni. Romantico e sentimentale trasforma i luoghi in atmosfere modificando e costruendo nuove
prospettive con proporzioni accattivanti e profondità istintive, riconoscibili, seducenti. Colori manipolati, impastati e stratificati: unici. Un valore aggiunto che corrobora di maggiore saggezza pittorica le sue filosofie immaginifiche.
Le trenta opere esposte ci invitano a cercare in noi stessi i momenti belli dell’esistenza proponendo riflessioni e attimi di distensione nell’idea del bello e del riflessivo: nella consapevolezza che ogni attimo va colto senza emotività, con la coscienza di essere sempre se stessi.