dal 17.12.2019 al 31.01.2020
Fonderia delle Arti
“Rosso” è un esperimento di elaborazione grafica e pittorica su fotografia. Un filo Rosso, emozionale ed estetico, principio interpretativo e trait d’union immaginativo nel tempo e nello spazio. Il rosso sottolinea, di volta in volta, la struttura e la relazione con lo spazio, i materiali, il supporto, la superficie e la texture. Il disegno viene ridotto al dettaglio ed è esaltato dalle ombre proiettate, dalla prospettiva alterata e dall’osservazione delle forme architetturali con osservazione scultorea. Uno scarto di pochi centimetri basta a stravolgere l’aspetto dell’insieme, scopre e smaschera un volto alternativo e differenziale in un quadro personale tutto nuovo. Ogni luogo è uno spazio in cui punti, segni, fondali rompono silenzi, alterano la sintassi, generano una metrica propria e cambiano l’aspetto e la funzione dei dettagli e delle superfici, che diventano “altro” dal sé iniziale: forme, tele, stelle, farfalle.
Rosso è il segnale emozionale che si interpone tra il bianco e il nero, passionale e politico, principio fondativo e rottura storica che ricorre nei memoriali alla Lotta di Liberazione della Ex Federazione Jugoslava, oggetto di uno studio storico e fotografico personale di cui compaiono le prime prove in questa mostra.
La mostra sarà presentata e si inserisce in una serie di eventi di teatro e musica a chiusura del 2019 e per l'avvio delle attività per il 2020 presso la Fonderia delle Arti, con esibizione del progetto musicale Tamura Kafka, Jazz a cura dei nuovi docenti della scuola di musica, performance teatrale "Parlami d'amore" a cura di Patrizia Casagrande e sketch di improvvisazione teatrale a cura di Rita Gianini.