Clic 2. Nòstoi

dal 10.11.2018 al 21.11.2018

Muef Artgallery

  • Autore/Autrice: AAVV
  • Curatore/Curatrice: Maurizio Bedini, Francesco Giulio Farachi, Roberta Sole
  • Data Inizio: 10.11.2018
  • Data Fine: 21.11.2018
  • Dove: Muef Artgallery
  • Indirizzo: Via Angelo Poliziano, 78/b
  • Orari: martedì - sabato 17.00-20.00
  • Ingresso: libero
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

    Nell’aprile del 2015 il Muef artGallery inaugurò una mostra che ebbe molto successo di pubblico e di critica, intitolata CLIC. Tutto è come sembra. Oggi a distanza di più di tre anni presentiamo una seconda edizione di quella esperienza, con il medesimo intento di dare spazio alla fotografia artistica e al confronto creativo con un tema ricco di chiavi interpretative, immaginative e poetiche. Tredici i fotografi in mostra, diversi fra loro ma accomunati da una spiccata sensibilità e soprattutto talento. Il titolo della mostra è “Nóstoi”, plurale del termine greco nóstos = “viaggio di ritorno”, primo elemento che compone il vocabolo moderno “nostalgia”. La nostalgia letteralmente è il “dolore del ritorno” (nóstos + àlgos = dolore) e indica la sensazione di struggimento e malinconica dolcezza che si avverte al pensiero di un luogo, di un momento, di un incontro passato e che ha segnato una tappa indelebile nella nostra esperienza di vita. È qualcosa che va oltre il ricordo e la mancanza, è qualcosa che continua a vivere in noi e ci si presenta come una sorta di meta, una dimensione inquieta e fantastica cui in qualche modo voler ritornare e raggiungere ancora. Non è necessariamente un sentire avvolto di tristezza e rimpianto, ma anzi può prendere i toni dell’allegria, della spensieratezza e serenità, può rivestirsi di ironia e delicato “sense of humour”. Così come non per forza riguarda avvenimenti vissuti direttamente ed effettivamente, ma può rappresentarsi anche nella fantasia e nel desiderio di qualcosa di mai provato. È più che altro il ricondurci a uno spazio e percorso emotivo in cui ci siamo “sentiti”, in cui ci “sentiamo”.
    E che per chi fa fotografia sta in un’immagine, in un taglio di luce, nel comporsi degli elementi in uno scatto, nelle atmosfere che l’obiettivo ha colto o creato.
    Il tema di questa mostra si incentra sulla nostalgia non tanto come a quel sentimento comunemente inteso di sopita mestizia, quanto piuttosto al suo condurci assiduamente in quello stato del nostro essere un po’ laterale al nostro quotidiano, sempre presente, sempre in qualche modo cercato, e forse mai pienamente raggiunto.
    Per questo “Nóstoi” e quindi i “ritorni” sono quelli a cui tutti noi in vario modo e sentimento aspiriamo, o che per memoria e per passione vagheggiamo. Ritorni perciò a luoghi, a persone, a impressioni, a visioni, a idee, a fantasie o utopie, a qualsiasi cosa o circostanza ci sia appartenuta in un momento di fulgente bellezza, e poi per sempre.